Cos'e il Battery Passport

Il Battery Passport e un record digitale univoco, accessibile via QR code o tag NFC stampato sulla batteria, che contiene tutti i dati di tracciabilita, composizione, prestazioni e fine vita di quella specifica batteria.

Non e un marchio CE, non e una scheda tecnica generica del modello: e una pagina web (o equivalente) per ogni singola batteria, identificata da un seriale unico, che vive per tutta la vita del prodotto. Quando la batteria viene messa in vendita, riparata, rivenduta usata o riciclata, il passaporto si aggiorna.

Lo accedono cinque categorie di soggetti, con visibilita differenziata:

Il quadro normativo: Reg. UE 2023/1542

Il Regolamento UE 2023/1542 del 12 luglio 2023, relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie, ha abrogato la vecchia Direttiva 2006/66/CE. L'articolo 77 introduce esplicitamente il passaporto delle batterie e fissa la deadline operativa al 18 febbraio 2027.

Riferimento normativo Regolamento (UE) 2023/1542 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 luglio 2023 relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie. Testo integrale su Eur-Lex.

Il passaporto deve essere accessibile via un identificatore unico (QR code o equivalente) stampato sulla batteria. I dati devono essere conservati per tutta la vita utile della batteria e per un periodo successivo definito dalla Commissione tramite atti delegati.

Importante: il Battery Passport e il primo Digital Product Passport (DPP) settoriale operativo in UE. Il regolamento quadro ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation, Reg. UE 2024/1781) estendera lo stesso meccanismo a tessile, elettronica, mobili e altri settori entro il 2030. Le batterie sono l'apripista.

I 39 campi obbligatori dell'Annex XIII

L'Annex XIII del regolamento elenca i dati specifici che ogni passaporto deve contenere. La Commissione ha fissato 39 campi minimi, organizzati in sette categorie principali. Vediamoli per gruppo, con il conteggio per categoria.

Identificazione
6 campi: produttore, modello, codice batch, data fabbricazione, luogo, identificatore unico
Composizione
7 campi: chimica, peso totale, materiali critici (litio, cobalto, nichel), origine
Prestazioni
5 campi: capacita nominale, ciclo vita atteso, SoH iniziale, range temperatura
Sostenibilita
6 campi: carbon footprint, % materiali riciclati, certificazioni due diligence
Sicurezza
5 campi: classe pericolo, istruzioni trasporto, protocollo emergenza
Conformita
4 campi: CE, certificazioni terze parti, test report ID, audit annuali
Fine vita
6 campi: procedure smontaggio, riciclatori accreditati, restituzione, take-back

Tutti i campi devono essere machine-readable (JSON-LD o equivalente), versionati con storico delle modifiche, e firmati digitalmente da soggetti accreditati. Non bastera mettere una pagina HTML statica: serve un record strutturato con audit trail integro.

Chi e obbligato: settori e taglie

Il regolamento si applica a tre categorie di batterie messe sul mercato UE dal 18 febbraio 2027:

Sono escluse, almeno nella prima fase, le batterie portatili (telefoni, laptop, utensili) e quelle dei dispositivi medici impiantati. Su queste la Commissione si riserva di estendere l'obbligo con atti delegati successivi.

L'obbligo ricade sul responsabile dell'immissione sul mercato UE: tipicamente il produttore se ha sede in UE, l'importatore se il produttore e extra-UE. Per l'Italia, l'enforcement spetta al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, in coordinamento con ENEA.

Penalita per non-conformita

Il regolamento delega agli Stati membri la definizione delle sanzioni, ma fissa criteri minimi vincolanti. La direttiva chiede sanzioni "effettive, proporzionate e dissuasive".

Le bozze in discussione presso il legislatore italiano (in attuazione della legge di delegazione europea 2024) prevedono:

Per un installatore italiano di storage residenziale che importa 200 batterie l'anno da un produttore cinese, anche solo la mancanza del passaporto su 10 unita espone a sanzioni potenziali tra 100.000 e 600.000 euro. E non e un rischio teorico: in Germania le prime ispezioni sono gia state annunciate per il secondo trimestre 2027.

Come prepararsi adesso: roadmap 8 mesi

245 giorni sono pochi per chi parte da zero. Una roadmap realistica:

Giu-Lug 2026
Audit interno: mappa i prodotti che andranno sul mercato dal 18 feb 2027. Quante batterie, quali modelli, quali chimiche, da quali fornitori.
Lug-Set 2026
Data collection: raccogli i 39 campi Annex XIII dai fornitori. Spesso e qui che si scopre che il fornitore cinese non ha mai compilato carbon footprint o due diligence.
Ott-Nov 2026
Scelta della piattaforma DPP: serve un sistema che generi seriali univoci, ospiti i record firmati, esponga QR/NFC e supporti il versionamento per le modifiche future (vendita usata, riparazione, riciclo).
Dic 2026-Gen 2027
Test pilota: emetti i primi 50-100 passaporti su un lotto pilota. Verifica scansione QR da telefono cliente, verifica integrita dei dati, verifica accesso differenziato per ruolo.
Feb 2027
Go-live: dal 18 febbraio, ogni batteria che esce dallo stabilimento o supera la dogana UE ha passaporto attivo. Da quel momento la non-conformita e sanzionabile.

Veylon Tag come soluzione DPP UE: perche funziona

Veylon Tag e progettato esplicitamente per i Digital Product Passport UE. Tre caratteristiche tecniche che lo rendono adatto al Battery Passport:

1. Identificatore unico immutabile

Ogni passaporto ha un seriale univoco generato crittograficamente e ancorato su Bitcoin via OpenTimestamps al momento dell'emissione. Il regolamento richiede tracciabilita per tutta la vita del prodotto: con un ancoraggio blockchain pubblico, la prova dell'emissione e della data iniziale sopravvive a qualunque cambio di gestione, a qualunque hosting provider, a qualunque acquisizione aziendale.

2. Versionamento con audit trail integro

Quando una batteria viene rivenduta usata, riparata o riciclata, il passaporto si aggiorna. Ogni revisione e timestamped indipendentemente e firmata dall'operatore che la inserisce. Il cliente finale che scansiona il QR vede sia lo stato corrente sia la cronologia integrale e verificabile, in linea con i requisiti di trasparenza Annex XIII.

3. Esposizione multi-ruolo via stesso QR

Il regolamento prevede visibilita differenziata per consumatore, operatore, autorita di vigilanza, riciclatore. Veylon Tag espone lo stesso QR ma con view differenziate via autenticazione: il cittadino vede istruzioni di smaltimento, l'ispettore vede il dossier completo con audit log, il riciclatore vede composizione chimica e procedure.

Esempio italiano Un installatore lombardo di storage residenziale (10 kWh, chimica LFP, fornitore cinese) deve emettere passaporto per ognuna delle 180 unita previste in installazione nel 2027. Con Veylon Tag, l'onboarding del catalogo (10 modelli) richiede una settimana, l'emissione del passaporto avviene automaticamente all'attivazione di ogni unita, il QR viene stampato direttamente sull'etichetta del prodotto.
Riferimenti utili Reg. UE 2023/1542 su Eur-Lex · ESPR Reg. UE 2024/1781 · MASE · Ministero Ambiente

La deadline e fissata, non si sposta. Otto mesi per organizzarsi sembrano tanti, sono pochi quando si tratta di raccogliere dati da fornitori extra-UE e integrare un sistema di emissione automatica. Chi parte a settembre 2026 arriva in tempo. Chi parte a gennaio 2027 con buona probabilita non ce la fa.